SOLARI KILLER DELLA BARRIERA CORALLINA? IMPARIAMO A SCEGLIERE!
di Francesca Bacca
Solari killer della barriera corallina?
Ebbene sì.
I filtri delle più comuni creme solari deputate a proteggerci dalle radiazioni sono causa di danneggiamento e morte dei coralli.
Le nanoparticelle contenute nei prodotti comunemente utilizzati vengono ingerite dai coralli andando a minare un ecosistema già dannatamente fragile.
Due sono le molecole incriminate:
l’ossibenzone e l’ottilmetossicinnamato.
L’ottilmetossicinnamato è una molecola organica utilizzata comunemente come filtro anti UV nei solari.
Il suo utilizzo ormai è manifestamente nocivo: problematiche ai cheratinociti, scarsa capacità di barriera solare dopo poco tempo d’esposizione ecc.
L’ossibenzone è un chetone aromatico, composto solubile presente nella maggior parte dei solventi organici.
Tralasciando la sua natura chimica e le sue molteplici caratteristiche, è comunemente utilizzato come filtro solare.
Questi due composti sono la causa principale del cosiddetto “sbiancamento dei coralli” e del danneggiamento della barriera corallina.

Ogni anno finiscono negli oceani dalle 14.000 alle 16.000 tonnellate e più di crema solare.
Ma può morire il mare?
Anche qui entrano in gioco scelte ecologicamente consapevoli:
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